BIOGRAFIA

Federica Porello si è formata a P.A.R.T.S. a Bruxelles (2002-2006). Durante i suoi studi collabora con il sassofonista Ilan Manouach sviluppando un duo di improvvisazione danza e musica, Statues. Dopo aversi diplomato ha lavorato con la coreografa Marlene Monteiro Freitas (Larvar, 2006), Ariadna Estalella (Condició per a (x) cosos, 2011), artista visiva Anne Kathrine Dolven (Ahead, 2007; Vertical on my own, 2011), le compagnie Tg Stan (The Tangible, 2010), AdonK! (Commune Présence, 2012), ACME/Albert Quesada (Solos Bach & Gould, 2010; Slow Sports, 2012; Wagner & Ligeti, 2014; Slow Sports Kids, 2015, It’s time, 2017), e Le Théâtre de Nuit (Le Cantique des oiseaux, 2015).

Nel 2012 inizia a collaborare con Xavi Moreno e Marine Broise, assistiti da Olivier Broise-Troude, formando il gruppo Les Chasseurs Cueilleurs. Insieme sviluppano una pratica che unisce la danza e la manipolazione di oggetti, la Danza d’oggetti, e creano lo spettacolo WeWood (2018). La pratica della Danza d’oggetti è il motore principale anche per la creazione di NOWHEN (2022).

Nel 2013 entra a far parte della compagnia catalana Mal Pelo (La esperanza de vida de una liebre, 2013; Istanbul, 2016; Bach, 2016; On Goldberg Variations/Variations, 2019; Inventions, 2020; Highlands, 2021).

Dal 2015 fa parte del collettivo Group LaBolsa, un gruppo di artisti indipendenti con interessi comuni nella ricerca sul movimento basato su spartiti per l’improvvisazione. Group LaBolsa collabora con il coreografo Thomas Hauert per la creazione de La Misura del Disordine (2015), e continua a concentrarsi sullo sviluppo di strumenti per l’improvvisazione e la composizione in tempo reale per la creazione di RITRATTI ERRANTI| Barcellona (2021). Nel 2016 inizia a ballare per la compagnia ZOO/ Thomas Hauert in diversi spettacoli (La Valse, Mono Duos, Inaudible, How to proceed), e partecipando alla creazione di If Only (2020), e Quatuor (2022).

Parallelamente alla sua dedizione come creatrice e interprete, Federica condivide le sue esperienze e strumenti per l’improvvisazione raccolti nelle pratiche Danza d’Oggetto e Musicalità del gesto,  insegnando in diverse scuole di danza e festival.

Nel 2017 ha ricevuto il Premio “Ciutat de Barcelona” e il “Premio della Critica di Barcellona” per la sua interpretazione di Bach, un’opera di Maria Muñoz/Mal Pelo, creata nel 2004 e trasmessa a lei nel 2016. Nel 2019 e nel 2021 è nominata al Premio Butaca di Barcellona come miglior interprete femminile, rispettivamente per la sua performance in On Goldberg Variations/ Variations et Highlands, due creazioni della compagnia Mal Pelo.

 
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